“Prometheus”, di Tonino Mosconi, attraverso immagini realizzate in tanti anni di viaggi in tutto il mondo, riflessioni personali e di genti di ogni tempo, luogo e cultura, si prefigge di esplorare, concettualmente e visivamente, il declino della civiltà occidentale, nelle sue espressioni.
Una involuzione in cui si sono persi i fondamenti, o meglio, i riferimenti; filosofia, politica, religione, cultura, sociologia hanno fallito nel loro intento di essere guida morale per una società lasciata in balìa, si sono assuefatte a una divinità, la tecnica. Alla scienza tecnica che finge di superare i limiti ma al contrario non apporta affatto verità incontrovertibili, piuttosto illusioni e danni.
Prometheus racconta anche chi sta dicendo No a una vita totalmente asservita agli apparati che annichiliscono il pensiero critico, chi prende le distanze e porta avanti progetti personali poco conformi alle abituali coordinate. Dire di no, in varie forme, si tratti di agricoltura o di scienza, di filosofia o resilienza, può essere l’opportunità di riscatto per l’uomo e di salvezza per il pianeta.
Il filo conduttore sotterraneo di questo libro è mettere in discussione tutto, chiamare il lettore a porsi scevro da ogni allineamento.
Cartonato rigido con titolo sovraimpresso a caldo
Formato 24×36 verticale chiuso – 36×48 aperto
352 pagine per 240 fotografie originali
Stampa in Tricromia su carta patinata opaca